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AVEZZANO. Un uomo privo di titoli accademici è stato sorpreso mentre esercitava abusivamente la professione di dentista all’interno di uno studio odontoiatrico completamente sprovvisto di autorizzazioni. L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Avezzano, guidati dal capitano Francesco Mattiace.
L’indagine ha preso avvio grazie a un’attività di intelligence preliminare, seguita da mirati servizi di osservazione, pedinamento e sopralluogo. Tali accertamenti hanno consentito di documentare il via vai di pazienti presso lo studio e di confermare l’esercizio dell’attività sanitaria in assenza dei requisiti di legge.
Nel corso dell’intervento, eseguito con il supporto del personale specializzato della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, è stato disposto il sequestro dello studio, privo delle necessarie autorizzazioni sanitarie. All’interno dei locali sono stati rinvenuti una poltrona odontoiatrica professionale – il cosiddetto "riunito" – e numerosi strumenti e materiali medici, utilizzati per svolgere le prestazioni.
Il presunto dentista è stato deferito alla Procura della Repubblica di Avezzano per esercizio abusivo della professione medica. Secondo quanto emerso, l’uomo era da nove anni completamente sconosciuto al fisco, motivo per cui saranno avviati ulteriori accertamenti di natura fiscale volti alla ricostruzione dei compensi percepiti.
In attesa degli sviluppi giudiziari, si ricorda che, come previsto dall’art. 3 del D.Lgs. 188/2021, ogni persona è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva di condanna.
L’indagine ha preso avvio grazie a un’attività di intelligence preliminare, seguita da mirati servizi di osservazione, pedinamento e sopralluogo. Tali accertamenti hanno consentito di documentare il via vai di pazienti presso lo studio e di confermare l’esercizio dell’attività sanitaria in assenza dei requisiti di legge.
Nel corso dell’intervento, eseguito con il supporto del personale specializzato della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, è stato disposto il sequestro dello studio, privo delle necessarie autorizzazioni sanitarie. All’interno dei locali sono stati rinvenuti una poltrona odontoiatrica professionale – il cosiddetto "riunito" – e numerosi strumenti e materiali medici, utilizzati per svolgere le prestazioni.
Il presunto dentista è stato deferito alla Procura della Repubblica di Avezzano per esercizio abusivo della professione medica. Secondo quanto emerso, l’uomo era da nove anni completamente sconosciuto al fisco, motivo per cui saranno avviati ulteriori accertamenti di natura fiscale volti alla ricostruzione dei compensi percepiti.
In attesa degli sviluppi giudiziari, si ricorda che, come previsto dall’art. 3 del D.Lgs. 188/2021, ogni persona è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva di condanna.