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L’AQUILA – È stato conferito a don Luigi Maria Epicoco il Premio Rotary Perdonanza 2025, assegnato ieri presso l’Auditorium della Fondazione Carispaq nell’ambito della XXIII edizione del riconoscimento promosso dai Rotary Club L’Aquila e L’Aquila Gran Sasso, con il sostegno del Comune e della Fondazione Carispaq.

Il premio riconosce il suo costante impegno nel rendere viva la parola dei Vangeli, coniugando cultura, spiritualità e vicinanza alla comunità. «Questo riconoscimento – ha dichiarato con emozione – non guarda solo al passato, ma mi affida la responsabilità di continuare a servire questa città con testimonianza e iniziative concrete».

Durante la cerimonia, don Epicoco ha ricevuto in dono il dipinto Monte Calvario di Otello Arena, omaggio del Maestro Sergio Calligaris. L’evento è stato arricchito dal convegno Spiritualità e Architettura, con gli interventi di Federica Zalabra e Michele Maccherini, che hanno approfondito il rapporto tra spazi e dimensioni spirituali.

Sacerdote dell’arcidiocesi aquilana dal 2005, Epicoco è laureato in filosofia e dottore in teologia morale. Autore di numerosi testi tradotti in più lingue, ha svolto ruoli di rilievo nella pastorale universitaria, vivendo in prima linea la tragedia del sisma del 2009. È stato preside dell’Istituto Fides et Ratio e assistente ecclesiastico del Dicastero per la Comunicazione. Oggi insegna filosofia e antropologia in diverse università pontificie, oltre a svolgere intensa attività di formatore e conferenziere.

Il Premio Rotary Perdonanza, istituito nel 2003 per mantenere viva l’eredità spirituale di Papa Celestino V, è stato in passato assegnato a personalità come David Sassoli, Francesco Sabatini, Fabrizio Curcio e Cecilia Strada. In questa edizione è stata premiata anche la Fondazione Carispaq per il suo sostegno storico all’iniziativa.

«Don Epicoco – ha sottolineato Giorgio Paravano, presidente del Premio – con la sua attività pastorale e intellettuale rende attuale lo spirito evangelico della Perdonanza Celestiniana». Alla cerimonia erano presenti autorità civili, accademiche e rotariane, testimoniando l’alto valore culturale e spirituale dell’evento.

Con questo premio, la città dell’Aquila ha voluto tributare un omaggio a un sacerdote che unisce fede, cultura e impegno civile, incarnando i valori universali della Perdonanza.

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