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L’AQUILA – Ancora un caso di cronaca che rilancia il tema della sicurezza stradale. A Paganica, due ragazzi di 12 anni sono stati investiti da un’Audi grigia mentre viaggiavano su un monopattino nei pressi della Villa. L’automobilista, secondo quanto denunciato sui social da una cittadina, si sarebbe fermato solo per accusare i minori dell’accaduto, per poi allontanarsi senza prestare soccorso.

I due giovanissimi sono stati trasportati al pronto soccorso dai genitori e hanno riportato fratture al naso, alla mandibola e al piede. La testimonianza è stata rilanciata su Facebook dalla madre di uno dei ragazzi, che ha chiesto aiuto per identificare il conducente, descritto come un uomo con capelli castano scuro.

La denuncia social:
«Due bambini in monopattino sono stati investiti da un’Audi grigia. L’uomo è sceso, ha detto che era colpa loro e ha intimato di non chiamare nessuno, poi se n’è andato», si legge nel post. Intanto, il pronto soccorso pediatrico dell’Aquila conferma la presa in carico dei due minori feriti.

Cautela sulle ricostruzioni:
Nonostante l’indignazione social – con commenti che ipotizzano collegamenti con altri episodi criminali – resta alta la prudenza da parte delle autorità. La vicenda è infatti ancora oggetto di indagini e al momento non si esclude alcuna ipotesi.

Il richiamo alla cautela è rafforzato dal ricordo di un precedente simile: il caso di un ragazzino ferito da un colpo di pistola al polpaccio, inizialmente attribuito a un’aggressione da parte di ignoti a bordo di un’auto nera. La verità emerse solo dopo: il colpo era partito accidentalmente da un’arma sottratta al padre per gioco.

La riflessione finale:
Mentre si attende l’esito delle indagini per chiarire quanto accaduto a Paganica, resta un dato innegabile: le nostre strade continuano a essere teatro di gravi episodi, e spesso sono proprio i più giovani a pagarne le conseguenze.
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