Condividi:
L’AQUILA – Una giornata di paura e sirene spiegate lungo la statale 80, già tristemente nota per la sua pericolosità. Nel giro di poche ore, due distinti incidenti hanno mandato in ospedale una donna anziana e un motociclista, riaccendendo con forza le preoccupazioni sulla sicurezza di una delle principali vie di collegamento tra L’Aquila e il versante teramano.
Il primo episodio si è verificato all’altezza di Pizzoli: una Lancia Musa, condotta da un’82enne, si è ribaltata dopo un impatto violentissimo. L’ipotesi è che possa esserci stato il coinvolgimento di un altro veicolo, circostanza su cui stanno lavorando i carabinieri. L’intervento dei vigili del fuoco è stato necessario per estrarre la donna dalle lamiere: le sue condizioni sono gravi, con un trauma cranico e toracico che hanno reso indispensabile il ricovero in codice rosso all’ospedale San Salvatore.
Qualche ora dopo, ad Arischia, un motociclista ha perso il controllo del mezzo ed è finito rovinosamente a terra. Trasportato d’urgenza in ospedale con fratture multiple, la prognosi parla di almeno un mese di recupero.
Questi due episodi non fanno che alimentare la lunga scia di incidenti che caratterizzano la statale 80, un’arteria che alterna tratti stretti a curve pericolose, diventando un vero incubo in caso di traffico o maltempo. Da tempo cittadini e amministratori chiedono misure concrete: manutenzione più incisiva, segnaletica adeguata, controlli più serrati.
La speranza è che le nuove ferite inferte da questa strada possano finalmente spingere a interventi strutturali, prima che la cronaca debba registrare tragedie ancora più gravi.