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Due giorni di angoscia, paure e ricerche senza sosta. Poi la notizia che tutta Tagliacozzo attendeva: Davide Mastroddi, 18 anni, è stato ritrovato sano e salvo.
Il giovane si era allontanato improvvisamente alla vigilia di Ferragosto, gettando la famiglia e l’intera comunità nell’apprensione. Dopo ore di segnalazioni e di ipotesi, ieri era stato visto alla stazione Tiburtina di Roma. Da lì aveva probabilmente proseguito il viaggio verso Napoli, dove infine si è presentato spontaneamente in questura.
Ad annunciare il lieto fine è stato il padre Gabriele, con un messaggio diffuso sui social: «Davide sta bene. L’incubo è finito». Parole che hanno sciolto la tensione accumulata da parenti, amici e volontari impegnati nelle ricerche.
Il papà ha voluto ringraziare chi, in queste ore, non ha fatto mancare sostegno e vicinanza: centinaia di messaggi, telefonate, testimonianze e segnalazioni che hanno permesso di mantenere viva la speranza. «Abbiamo vissuto due giorni terribili, che non auguro a nessuno» ha scritto, sottolineando quanto in momenti come questi emerga «il lato più autentico dell’umanità».
Oggi la famiglia può finalmente respirare. E tutta Tagliacozzo con loro.
Il giovane si era allontanato improvvisamente alla vigilia di Ferragosto, gettando la famiglia e l’intera comunità nell’apprensione. Dopo ore di segnalazioni e di ipotesi, ieri era stato visto alla stazione Tiburtina di Roma. Da lì aveva probabilmente proseguito il viaggio verso Napoli, dove infine si è presentato spontaneamente in questura.
Ad annunciare il lieto fine è stato il padre Gabriele, con un messaggio diffuso sui social: «Davide sta bene. L’incubo è finito». Parole che hanno sciolto la tensione accumulata da parenti, amici e volontari impegnati nelle ricerche.
Il papà ha voluto ringraziare chi, in queste ore, non ha fatto mancare sostegno e vicinanza: centinaia di messaggi, telefonate, testimonianze e segnalazioni che hanno permesso di mantenere viva la speranza. «Abbiamo vissuto due giorni terribili, che non auguro a nessuno» ha scritto, sottolineando quanto in momenti come questi emerga «il lato più autentico dell’umanità».
Oggi la famiglia può finalmente respirare. E tutta Tagliacozzo con loro.