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Un pranzo esclusivo, consumato lo scorso 5 agosto in uno dei ristoranti più raffinati dei Parioli, è finito al centro di una polemica. Cinque commensali, menu a base di pesce pregiato, ostriche, scampi, champagne e vini francesi: il conto, complessivamente salato, avrebbe riportato come intestatario l’Ater dell’Aquila.
Al centro della vicenda c’è il direttore dell’ente, Giancarlo Alterio. Secondo quanto emerso, sarebbe stato lui a saldare il conto con la propria carta personale, ma la fattura sarebbe stata intestata per errore all’Ater. Alterio, interpellato sulla vicenda, ha spiegato: «Mi sono offerto di pagare io, senza chiedere alcun rimborso. È stata una svista del ristorante, dove sono cliente abituale, e hanno probabilmente pensato si trattasse di un incontro di lavoro».
L’assenza di una copia cartacea avrebbe impedito al direttore di accorgersi subito dell’errore. «Provvederemo a correggere la situazione – ha aggiunto – non appena il locale, attualmente chiuso per ferie, riaprirà i battenti».
Al centro della vicenda c’è il direttore dell’ente, Giancarlo Alterio. Secondo quanto emerso, sarebbe stato lui a saldare il conto con la propria carta personale, ma la fattura sarebbe stata intestata per errore all’Ater. Alterio, interpellato sulla vicenda, ha spiegato: «Mi sono offerto di pagare io, senza chiedere alcun rimborso. È stata una svista del ristorante, dove sono cliente abituale, e hanno probabilmente pensato si trattasse di un incontro di lavoro».
L’assenza di una copia cartacea avrebbe impedito al direttore di accorgersi subito dell’errore. «Provvederemo a correggere la situazione – ha aggiunto – non appena il locale, attualmente chiuso per ferie, riaprirà i battenti».