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Un paziente ottantenne di Sulmona è in lista d’attesa da 15 mesi per un intervento alla cataratta. Un tempo che supera ampiamente i limiti previsti dalle linee guida nazionali e che mette in evidenza le difficoltà dell’ospedale peligno, dove la carenza di personale continua a rallentare l’attività chirurgica.
Il reparto di oculistica, guidato dal primario Fabio Di Censo, è infatti costretto a dividersi tra i presidi di Sulmona e Avezzano. Nonostante un aumento degli interventi negli ultimi anni, i cinque medici in servizio non riescono a reggere il flusso di richieste. Così, i tempi si allungano ben oltre l’anno, come accade anche negli altri ospedali della Asl abruzzese.
«Quindici mesi di attesa per un ospedale di primo livello sono inaccettabili» denuncia l’anziano paziente, che si sente abbandonato dal sistema sanitario.
Dal canto suo, la Asl promette un cambio di passo. Il direttore del dipartimento di Chirurgia, Mauro Favoriti, assicura che «a breve saranno assunti nuovi medici a tempo indeterminato per ridurre le liste». La spiegazione ufficiale riguarda trasferimenti e malattie che hanno ridotto l’organico, ma l’azienda sanitaria sottolinea anche la crescita della domanda: l’ospedale di Sulmona è diventato più attrattivo e richiama pazienti anche da fuori regione.
Secondo le tabelle ministeriali, gli interventi di cataratta dovrebbero rispettare quattro fasce di priorità, da un massimo di 30 giorni fino a 12 mesi. Superare questi limiti, come nel caso del paziente sulmonese, significa che la carenza di personale è ormai cronica e che le assunzioni annunciate non sono più rinviabili.
Il reparto di oculistica, guidato dal primario Fabio Di Censo, è infatti costretto a dividersi tra i presidi di Sulmona e Avezzano. Nonostante un aumento degli interventi negli ultimi anni, i cinque medici in servizio non riescono a reggere il flusso di richieste. Così, i tempi si allungano ben oltre l’anno, come accade anche negli altri ospedali della Asl abruzzese.
«Quindici mesi di attesa per un ospedale di primo livello sono inaccettabili» denuncia l’anziano paziente, che si sente abbandonato dal sistema sanitario.
Dal canto suo, la Asl promette un cambio di passo. Il direttore del dipartimento di Chirurgia, Mauro Favoriti, assicura che «a breve saranno assunti nuovi medici a tempo indeterminato per ridurre le liste». La spiegazione ufficiale riguarda trasferimenti e malattie che hanno ridotto l’organico, ma l’azienda sanitaria sottolinea anche la crescita della domanda: l’ospedale di Sulmona è diventato più attrattivo e richiama pazienti anche da fuori regione.
Secondo le tabelle ministeriali, gli interventi di cataratta dovrebbero rispettare quattro fasce di priorità, da un massimo di 30 giorni fino a 12 mesi. Superare questi limiti, come nel caso del paziente sulmonese, significa che la carenza di personale è ormai cronica e che le assunzioni annunciate non sono più rinviabili.