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SULMONA – Urla, schiamazzi e musica ad alto volume fino alle cinque del mattino: è stata una notte difficile per i residenti del quartiere di viale Mazzini, costretti a fare i conti con un party privato che ha trasformato una tranquilla zona residenziale in un’improvvisata pista da ballo.

Secondo numerose segnalazioni, la festa si sarebbe protratta fino alle 4:30, con un volume tale da rendere impossibile il riposo, soprattutto con le finestre aperte per il caldo. Le prime telefonate alle forze dell’ordine sono partite poco dopo la mezzanotte. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia, che hanno identificato una trentina di persone presenti all’interno dell’abitazione e invitato il proprietario a ridurre il volume.

Il caso riaccende il dibattito sulla regolamentazione del disturbo della quiete pubblica, in particolare nei mesi estivi, quando le alte temperature spingono a tenere le finestre aperte e aumentano le occasioni di ritrovo notturno.

Per una notte, la “movida” ha dunque lasciato le vie del centro per spostarsi nella zona sud della città, a pochi passi dall’ospedale: un dettaglio che rende la vicenda ancora più delicata.

(Foto di repertorio) 

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