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CALASCIO. A Calascio, nel cuore dell’Abruzzo, prende vita un progetto ambizioso: la Scuola di perfezionamento per la pastorizia estensiva, un percorso formativo articolato in otto masterclass rivolte a pastori, professionisti del settore e studenti. L’obiettivo è chiaro: formare nuove figure professionali capaci di garantire il ricambio generazionale e innovare un mestiere antico, tutelando al contempo il patrimonio culturale e ambientale delle aree montane.

Un modello di rigenerazione per le terre alte
La scuola nasce da un’idea di Slow Food Italia e D.R.E.Am. Italia, da anni impegnate nella valorizzazione della biodiversità e nello sviluppo sostenibile delle aree interne. Il progetto si inserisce nell’ambito di “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo”, iniziativa del Comune di Calascio selezionata dalla Regione Abruzzo e finanziata dal PNRR attraverso i fondi europei NextGenerationEU.

L’iniziativa punta a fare di Calascio un laboratorio di rigenerazione territoriale, unendo formazione, valorizzazione del paesaggio, coesione sociale e sviluppo economico.

Non solo pascoli
«Frequentare questa scuola significa parlare di molto più che pascoli», spiega Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia. «Significa affrontare temi cruciali come lavoro, clima, turismo, giustizia sociale. La pastorizia estensiva, se valorizzata, è un pilastro per la sostenibilità ambientale e la tutela dell’identità locale».

Un progetto che guarda al futuro del Made in Italy più autentico, legato alla qualità, alla sostenibilità e al cibo come bene comune, in continuità con esperienze come Cheese, il celebre evento dedicato ai formaggi a latte crudo.

Una professione da riscoprire
«Oggi parlare di una scuola per pastori può sembrare provocatorio, ma è più attuale che mai», afferma Tommaso Campedelli di D.R.E.Am. Italia. «L’esperienza della scuola creata in Toscana con il progetto LIFE ShepForBio ci ha mostrato l’interesse concreto dei giovani per questo mestiere, che oggi richiede nuove competenze. Il pastore moderno è anche custode del paesaggio e promotore della biodiversità».

Il programma
Il percorso si svilupperà tra il 2025 e il 2026, con otto settimane intensive dedicate a:

gestione del pascolo,

conservazione della biodiversità,

prevenzione delle predazioni,

trasformazione del latte, della carne e della lana,

marketing territoriale.

Le attività si svolgeranno a Calascio, con laboratori, incontri pubblici e workshop in collaborazione con aziende locali, promuovendo un modello di pastorizia che unisce tradizione e innovazione.

Come partecipare
La scuola è aperta a maggiorenni, con priorità a giovani under 40, studenti, professionisti del settore e dipendenti pubblici. È possibile iscriversi a più masterclass, purché non si svolgano nella stessa settimana.

Partecipazione gratuita (non residenziale) per un numero limitato di residenti in Abruzzo.

Quota di 400 euro per masterclass per i non residenti, comprensiva di vitto, alloggio in camere doppie e attestato finale.

I pasti, preparati con prodotti locali e stagionali, saranno curati grazie al coinvolgimento dei cuochi dell’Alleanza Slow Food e della cooperativa di comunità di Calascio.

Info e iscrizioni
[email protected]

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