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È ufficialmente al via il progetto per la realizzazione di un avanzato sistema di videosorveglianza condiviso tra i Comuni di Acciano, Barisciano, Fagnano Alto, Fontecchio, Fossa, Ocre, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio né Vestini, Sant’Eusanio Forconese, Tione degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo. L’iniziativa è promossa congiuntamente dai Sindaci dei territori coinvolti e dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (USRC).

Il progetto, dal valore complessivo di circa un milione di euro, prevede l’installazione di 120 telecamere, suddivise in 65 dispositivi per il controllo di contesto e 55 telecamere ad alta velocità per la lettura targhe. Gli impianti saranno posizionati in punti strategici come scuole, parchi, ingressi urbani e aree di aggregazione, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza pubblica e contrastare la microcriminalità.

L’iniziativa ha ricevuto il parere favorevole del Consiglio per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica della Provincia dell’Aquila, grazie a un’attenta progettazione basata sull’analisi del rischio e delle criticità presenti nei territori.

«Abbiamo seguito un approccio che garantisse un’infrastruttura flessibile e aperta a futuri sviluppi, evitando interventi invasivi», ha spiegato Raffaello Fico, titolare dell’USRC. «È stato fondamentale coinvolgere le amministrazioni comunali in ogni fase del progetto, assicurando loro un sistema innovativo, sicuro e sostenibile, in grado di promuovere una gestione sinergica».

Uno degli elementi chiave del progetto sarà la futura gestione associata dell’intero sistema tramite una control room centralizzata, che permetterà un controllo coordinato e una maggiore efficienza operativa su scala intercomunale.

«Questo progetto rappresenta un significativo passo avanti nella tutela delle nostre comunità», ha dichiarato Francesco D’Amore, Sindaco di Fagnano Alto e portavoce dei Comuni coinvolti. «Non si tratta solo di adottare tecnologie all’avanguardia, ma di costruire una rete di sicurezza condivisa, capace di rafforzare il presidio del territorio. La collaborazione tra più amministrazioni dimostra che l’unione può generare soluzioni concrete e innovative».

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