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I Vigili del Fuoco sono impegnati da diverse ore tra Pescina e San Benedetto dei Marsi a causa di una violenta bomba d’acqua che ha colpito i due centri marsicani, provocando allagamenti in fondaci, abitazioni e garage, oltre a gravi danni alle coltivazioni agricole.

Secondo alcune testimonianze, la grandinata che ha accompagnato il nubifragio avrebbe assunto le caratteristiche di un vero e proprio “mini tornado”, devastando campi di mais, cipolle, carote e altri ortaggi. Le piante sono state completamente defogliate, rendendo la produzione non più idonea alla commercializzazione.

Il fronte del maltempo si è poi spostato nella zona di Trasacco, dove si registrano ulteriori danni.

“Al momento non siamo in grado di quantificare con precisione l’entità dei danni, che appaiono comunque ingenti – ha dichiarato il presidente di Coldiretti L’Aquila, Alfonso Raffaele –. Se le prime valutazioni dovessero essere confermate, procederemo con la richiesta dello stato di calamità naturale”.

TEMPO DI BILANCI 

Tra i territori più duramente colpiti, San Benedetto dei Marsi, dove una violenta grandinata seguita da piogge torrenziali ha provocato danni ingenti a strade, abitazioni e campi coltivati.

“È stata una giornata drammatica – ha dichiarato il sindaco Antonio Cerasani –. San Benedetto, così come la frazione di Venere a Pescina, è stata investita da una grandine eccezionale, seguita da una pioggia intensa e persistente. Scene mai viste prima. I danni sono stati pesanti, soprattutto nei campi del Fucino, nella parte bassa del paese e in diverse abitazioni, in particolare nei seminterrati”.

Numerosi gli interventi di soccorso. I Vigili del Fuoco, la Protezione Civile Regionale con le sezioni di Tagliacozzo, Celano e Gioia dei Marsi, la PIVEC regionale e il distaccamento Valle del Giovenco, insieme agli operai comunali, sono stati impegnati per ore nelle operazioni di emergenza, lavorando fino alle 5:30 del mattino per prosciugare acqua da garage, cantine, scantinati e strade.

“Ringrazio tutti coloro che si sono immediatamente attivati – ha aggiunto Cerasani –. È stato attivato il Centro Operativo Comunale (COC), e a breve forniremo indicazioni per lo smaltimento dei rifiuti causati dal maltempo”.

Il Comune chiederà ufficialmente il riconoscimento dello stato di calamità naturale, come già auspicato da Coldiretti nella giornata di ieri, a seguito della devastazione subita da molte aziende agricole della zona.

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