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SULMONA . Ancora una volta, gli operatori del 118 in servizio a Sulmona, impiegati attraverso una cooperativa che fornisce personale alla Asl 1 Abruzzo, si ritrovano senza stipendio. Per il mese di giugno 2025, come già accaduto lo scorso aprile, le retribuzioni non sono state ancora corrisposte.
La motivazione, riferita dalla cooperativa appaltatrice, resta invariata: il mancato o ritardato pagamento delle fatture da parte dell’Asl. Una situazione che si ripete ciclicamente, aggravando la precarietà di chi opera in un settore fondamentale come l’emergenza-urgenza.
«Siamo consapevoli delle complessità burocratiche che possono rallentare i processi amministrativi – scrivono i lavoratori in una nota – ma riteniamo inaccettabile che queste criticità ricadano sistematicamente su chi, ogni giorno, assicura un servizio vitale per la collettività».
Gli operatori, esasperati dalla mancanza di risposte concrete, non escludono di adire le vie legali qualora la situazione non si sblocchi a breve. Chiedono il pagamento degli arretrati e il risarcimento per i danni subiti a causa dei ritardi.
La motivazione, riferita dalla cooperativa appaltatrice, resta invariata: il mancato o ritardato pagamento delle fatture da parte dell’Asl. Una situazione che si ripete ciclicamente, aggravando la precarietà di chi opera in un settore fondamentale come l’emergenza-urgenza.
«Siamo consapevoli delle complessità burocratiche che possono rallentare i processi amministrativi – scrivono i lavoratori in una nota – ma riteniamo inaccettabile che queste criticità ricadano sistematicamente su chi, ogni giorno, assicura un servizio vitale per la collettività».
Gli operatori, esasperati dalla mancanza di risposte concrete, non escludono di adire le vie legali qualora la situazione non si sblocchi a breve. Chiedono il pagamento degli arretrati e il risarcimento per i danni subiti a causa dei ritardi.