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La Perdonanza Celestiniana 2025 si aprirà con una novità che ha già acceso le polemiche: anche la serata inaugurale del 23 agosto sarà a pagamento. Lo ha annunciato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, giustificando la scelta con ragioni di sicurezza dopo gli episodi caotici dell’anno scorso, tra spintoni e tensioni all’ingresso. Ma la decisione non è passata inosservata.

PIÙ SICUREZZA O MENO INCLUSIONE?
Biondi, in qualità di presidente del Comitato Perdonanza, ha spiegato che l’accesso regolato da biglietti servirà a evitare disordini. Ma la reazione della cittadinanza e delle opposizioni politiche è stata immediata e dura.

Il Partito Democratico locale accusa il sindaco di tradire lo spirito della Perdonanza voluta da Celestino V, pensata come atto di ribellione alla vendita delle indulgenze: «Il perdono era gratuito e universale. Oggi si riserva l’evento a chi può pagare e riesce a trovare i biglietti». Il Pd critica anche la gestione dei posti riservati: oltre 800 tra autorità e stampa.

PROSPEROCOCCO: “È UNA REGRESSIONE”
Fortemente critico anche Massimo Prosperococco, presidente del Coordinamento delle associazioni dei disabili: «È come far pagare l’ingresso alla propria festa di compleanno. Si snatura l’essenza della Perdonanza, istituita per rendere il perdono accessibile a tutti. Non si stravolge una festa popolare per inseguire un modello elitario. Si può optare per un’inaugurazione sobria e gratuita, riservando i biglietti a pagamento ai concerti delle sere successive».

CITTADINI FURIOSI: “UNA PERDONANZA PER POCHI”
Accese anche le reazioni di molti aquilani. Amelia Mazzocca si dice «offesa» dalle parole del sindaco, che ha parlato di atteggiamenti “schizofrenici” riferendosi alle critiche. «In passato si sono organizzate edizioni impeccabili, gratuite e senza problemi di sicurezza. Ora ci trattano come disturbati perché protestiamo».

Maurizio Giannangeli e Luca Frascaria rincarano la dose: «Si faccia pagare il biglietto agli amici e parenti nelle prime file, non alla gente comune», dice il primo. Il secondo sottolinea: «Hanno riempito il piazzale di sedie, limitando lo spazio. Ora anche la fiaccola del perdono è diventata un prodotto da vendere. Padre Quirino si starà rivoltando nella tomba».

L’introduzione del biglietto per la serata inaugurale della Perdonanza divide profondamente. Da un lato, l’amministrazione comunale invoca sicurezza e sostenibilità economica. Dall’altro, cittadini e opposizioni denunciano una deriva che svilisce il senso originario dell’evento: un perdono universale, gratuito e aperto a tutti.
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