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L’AQUILA. Sono stati presentati i progetti esecutivi per il recupero della Torre Civica e delle principali fontane monumentali dell’Aquila, alla presenza della Fondazione Carispaq, del Comune, della Soprintendenza e dei rappresentanti del Comitato di Garanzia italo-australiano.

Il restauro della Torre Civica, alta 43 metri e risalente al XIII secolo, sarà possibile grazie a una donazione di circa 2,9 milioni di euro raccolti dal Comitato degli Italiani in Australia con il sostegno del governo australiano. I lavori, che partiranno in autunno e dureranno circa 16 mesi, comprenderanno consolidamento strutturale, messa in sicurezza con tecniche innovative, restauro delle superfici in pietra, affreschi e stemmi. Sarà inoltre installato un sistema di monitoraggio sismico e ambientale.

Per quanto riguarda le fontane monumentali, l’intervento sarà interamente finanziato dalla Fondazione Carispaq e interesserà le due fontane di Piazza Duomo, quelle di Piazza San Marciano, Piazza San Pietro e Piazza Santa Margherita dei Gesuiti. I lavori inizieranno entro la fine del 2025 con l’obiettivo di restituire alle opere le originarie condizioni conservative ed estetiche. È prevista anche l’apertura al pubblico di alcune fasi di cantiere, con finalità educative e divulgative.

“Da anni la Fondazione Carispaq sostiene il recupero del patrimonio artistico colpito dal sisma del 2009 – ha dichiarato il presidente Domenico Taglieri – un impegno che oggi si rinnova in vista di L’Aquila Capitale della Cultura 2026”.

Durante la presentazione, l’ingegnere Riccardo Vetturini, gli architetti Federico Santoro e Francesca Iannamorelli, il geologo Silvio Tatoni e l’ingegnere Maurizio Ardingo hanno illustrato nel dettaglio il progetto della Torre. L’architetto Federico Santoro ha invece curato il progetto relativo alle fontane.

Oltre al valore architettonico, la Torre Civica custodisce memorie civiche e religiose della città, come la cappella della Madonna degli Angeli, un tempo custode della Bolla del Perdono di Celestino V. Il restauro e la riqualificazione delle fontane, radicate nella storia cittadina, contribuiranno a restituire centralità a luoghi simbolo dell’identità aquilana.

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