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PAGANICA – Una giovane donna di origini domenicane ha presentato denuncia per violenza sessuale nei confronti di un connazionale, coetaneo di 23 anni. Secondo quanto riferito dalla ragazza, il giovane l’avrebbe contattata telefonicamente chiedendole di realizzargli un’acconciatura con treccine afro. I due si sarebbero accordati per incontrarsi, e il ragazzo sarebbe passato a prenderla, effettuando poi una sosta in un supermercato per acquistare due bottiglie di vino e alcuni generi alimentari.
Contrariamente agli accordi iniziali, il 23enne non avrebbe condotto la ragazza presso la propria abitazione, ma a casa del fratello. Lì, la giovane ha eseguito l’acconciatura e successivamente ha iniziato a preparare da mangiare. Secondo la sua versione dei fatti, proprio in quel momento il ragazzo avrebbe iniziato a rivolgerle frasi a sfondo sessuale.
La giovane avrebbe quindi chiesto di essere riaccompagnata a casa, ma l’uomo si sarebbe rifiutato, tentando approcci fisici non consensuali. Secondo la denuncia, l’indagato l’avrebbe poi portata con la forza in una stanza, spogliandola e costringendola a subire un rapporto sessuale, prima che lei riuscisse a sottrarsi alla situazione e ad allontanarsi.
Il racconto della giovane sarebbe supportato da un referto del Pronto soccorso, mentre non vi sarebbero testimoni oculari dell’accaduto. Tuttavia, messaggi inviati ai familiari e ad amici stretti – citati da Il Messaggero – attesterebbero uno stato di forte turbamento.
Il giovane è attualmente assistito dall’avvocato Francesca Bafile del Foro dell’Aquila. La legale ha presentato istanza per la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari.
Contrariamente agli accordi iniziali, il 23enne non avrebbe condotto la ragazza presso la propria abitazione, ma a casa del fratello. Lì, la giovane ha eseguito l’acconciatura e successivamente ha iniziato a preparare da mangiare. Secondo la sua versione dei fatti, proprio in quel momento il ragazzo avrebbe iniziato a rivolgerle frasi a sfondo sessuale.
La giovane avrebbe quindi chiesto di essere riaccompagnata a casa, ma l’uomo si sarebbe rifiutato, tentando approcci fisici non consensuali. Secondo la denuncia, l’indagato l’avrebbe poi portata con la forza in una stanza, spogliandola e costringendola a subire un rapporto sessuale, prima che lei riuscisse a sottrarsi alla situazione e ad allontanarsi.
Il racconto della giovane sarebbe supportato da un referto del Pronto soccorso, mentre non vi sarebbero testimoni oculari dell’accaduto. Tuttavia, messaggi inviati ai familiari e ad amici stretti – citati da Il Messaggero – attesterebbero uno stato di forte turbamento.
Il giovane è attualmente assistito dall’avvocato Francesca Bafile del Foro dell’Aquila. La legale ha presentato istanza per la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari.
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