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Un tragico episodio ha scosso la comunità di Sante Marie, un piccolo comune nell’Aquilano, dove un uomo di 62 anni ha accoltellato il nipote di 36 anni al termine di una discussione che sembra essere scaturita dall’ennesima richiesta di denaro da parte del giovane, noto per i suoi problemi di tossicodipendenza.
Il 36enne, colpito ripetutamente all’addome, è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Avezzano, dove è attualmente ricoverato con prognosi riservata e dovrà essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
I carabinieri di Tagliacozzo, giunti prontamente sul luogo dell’incidente, stanno ora valutando la posizione dello zio, che comunque verrà fermato. Il sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti, ha commentato l’accaduto come “una vicenda davvero tragica per una famiglia che si è sempre distinta per il suo impegno e valore”. Il giovane ferito, recentemente uscito da una comunità di recupero per tossicodipendenti dove era stato per cinque-sei mesi, da anni vessava la famiglia con continue richieste di denaro e minacce, soprattutto verso lo zio e la nonna. Secondo il sindaco, questa potrebbe essere stata la causa che ha portato alla reazione violenta dello zio, che, nonostante tutto, aveva sempre cercato di aiutare il nipote, nel tentativo di farlo uscire dalla sua difficile situazione.
Il 36enne, colpito ripetutamente all’addome, è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Avezzano, dove è attualmente ricoverato con prognosi riservata e dovrà essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
I carabinieri di Tagliacozzo, giunti prontamente sul luogo dell’incidente, stanno ora valutando la posizione dello zio, che comunque verrà fermato. Il sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti, ha commentato l’accaduto come “una vicenda davvero tragica per una famiglia che si è sempre distinta per il suo impegno e valore”. Il giovane ferito, recentemente uscito da una comunità di recupero per tossicodipendenti dove era stato per cinque-sei mesi, da anni vessava la famiglia con continue richieste di denaro e minacce, soprattutto verso lo zio e la nonna. Secondo il sindaco, questa potrebbe essere stata la causa che ha portato alla reazione violenta dello zio, che, nonostante tutto, aveva sempre cercato di aiutare il nipote, nel tentativo di farlo uscire dalla sua difficile situazione.