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L’orsetta Nina ha completato con successo lo svezzamento grazie a un protocollo sviluppato con il supporto di esperti internazionali provenienti da Europa e Nord America. Il suo percorso di riabilitazione continua ora in una nuova struttura più simile all’ambiente in cui sarà reintrodotta in natura.
La cucciola, che oggi ha circa 4-5 mesi e pesa 3 chili, era stata trovata sola lo scorso 9 maggio nei pressi di Pizzone, vicino alla Strada Statale 158, a poca distanza dal centro abitato. Nei giorni successivi al ritrovamento sono stati effettuati tentativi per localizzare la madre, anche tramite l’uso di fototrappole, ma senza esito.
Considerato il rischio concreto di investimento o di aggressione da parte di altri animali – come cani randagi o lupi – si è deciso di trasferire l’orsetta presso il Centro del Parco a Pescasseroli. L’obiettivo era garantirle sicurezza e, nel contempo, iniziare un percorso controllato di accudimento finalizzato alla sua futura libertà.
A Pescasseroli, Nina è stata svezzata seguendo un protocollo rigoroso che prevedeva una prima fase di isolamento, l’introduzione graduale di cibi solidi e, successivamente, il trasferimento in uno spazio più ampio e naturale. Tutte fasi propedeutiche al suo reinserimento in ambiente selvatico.
Sabato 21 giugno è avvenuto un nuovo, importante passo: Nina è stata trasferita in un grande recinto immerso nella natura, come quello della Riserva Naturale Feudo Intramonti, gestita dai Carabinieri Forestali. In questo spazio, l’interazione umana è ridotta al minimo, limitata al solo addetto alla nutrizione, in modo da non compromettere il suo comportamento selvatico.
Il nome "Nina" è stato scelto nell’ambito di un concorso promosso durante la seconda edizione della giornata dedicata all’orsa Amarena. A proporlo sono stati gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Gesuè” di San Felice a Cancello.
La storia di Nina ricorda quella dell’orsa Morena, trovata a Villavallelonga nel 2015 e reintrodotta con successo nel suo habitat. Anche per Nina ora si apre una fase cruciale: “In questi giorni è iniziato un nuovo e importante momento del suo percorso – ha dichiarato il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – e ci auguriamo che per la piccola Nina tutto continui a procedere per il meglio”.
La cucciola, che oggi ha circa 4-5 mesi e pesa 3 chili, era stata trovata sola lo scorso 9 maggio nei pressi di Pizzone, vicino alla Strada Statale 158, a poca distanza dal centro abitato. Nei giorni successivi al ritrovamento sono stati effettuati tentativi per localizzare la madre, anche tramite l’uso di fototrappole, ma senza esito.
Considerato il rischio concreto di investimento o di aggressione da parte di altri animali – come cani randagi o lupi – si è deciso di trasferire l’orsetta presso il Centro del Parco a Pescasseroli. L’obiettivo era garantirle sicurezza e, nel contempo, iniziare un percorso controllato di accudimento finalizzato alla sua futura libertà.
A Pescasseroli, Nina è stata svezzata seguendo un protocollo rigoroso che prevedeva una prima fase di isolamento, l’introduzione graduale di cibi solidi e, successivamente, il trasferimento in uno spazio più ampio e naturale. Tutte fasi propedeutiche al suo reinserimento in ambiente selvatico.
Sabato 21 giugno è avvenuto un nuovo, importante passo: Nina è stata trasferita in un grande recinto immerso nella natura, come quello della Riserva Naturale Feudo Intramonti, gestita dai Carabinieri Forestali. In questo spazio, l’interazione umana è ridotta al minimo, limitata al solo addetto alla nutrizione, in modo da non compromettere il suo comportamento selvatico.
Il nome "Nina" è stato scelto nell’ambito di un concorso promosso durante la seconda edizione della giornata dedicata all’orsa Amarena. A proporlo sono stati gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Gesuè” di San Felice a Cancello.
La storia di Nina ricorda quella dell’orsa Morena, trovata a Villavallelonga nel 2015 e reintrodotta con successo nel suo habitat. Anche per Nina ora si apre una fase cruciale: “In questi giorni è iniziato un nuovo e importante momento del suo percorso – ha dichiarato il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – e ci auguriamo che per la piccola Nina tutto continui a procedere per il meglio”.