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L’AQUILA. È stata individuata nella impermeabilizzazione delle gallerie autostradali, tramite l’adeguamento dei sistemi esistenti di captazione, la soluzione progettuale ritenuta più efficace per mettere in sicurezza il sistema idrico del Gran Sasso.

Lo ha annunciato oggi Pierluigi Caputi (foto), commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico, durante una conferenza stampa a Palazzo Silone.
“Abbiamo scelto, come opzione progettuale più vantaggiosa dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, quella dell’impermeabilizzazione – ha spiegato Caputi –. Una volta concluso l’iter autorizzativo, l’inizio dei lavori è previsto per il 2027. Stiamo già valutando soluzioni per limitare al minimo le interruzioni al traffico e garantire il doppio senso di marcia.”

La decisione è arrivata al termine di una valutazione tecnica condotta da Italferr, che ha analizzato quattro scenari alternativi tenendo conto della sostenibilità ambientale, dell’impatto sociale e della fattibilità tecnico-economica.

L’intervento, dal valore complessivo di oltre 210 milioni di euro, punta a isolare il bacino idrico del Gran Sasso, proteggendolo da possibili contaminazioni legate al traforo autostradale e alle attività dei Laboratori sotterranei.

Lo scorso maggio, i soggetti istituzionali coinvolti hanno deciso di posticipare l’avvio dei lavori, dando priorità alla messa in sicurezza dei sistemi di captazione e distribuzione dell’acqua – anche attraverso il lago di Campotosto – e alla definizione di soluzioni viarie alternative.

In deroga alla procedura standard prevista dal Codice degli appalti, il commissario ha selezionato in via preventiva lo scenario su cui sarà sviluppato il progetto di fattibilità.

Tra le ipotesi analizzate figuravano anche le trivellazioni orizzontali controllate (Toc) e la costruzione di una “terza canna” sopra le attuali gallerie.

Il progetto prevede inoltre monitoraggio continuo, impianti per la manutenzione e una gestione in sicurezza dell’intera infrastruttura. È previsto, nei prossimi mesi, un dibattito pubblico per garantire massima trasparenza e coinvolgimento del territorio.
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