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L’AQUILA - “La Denominazione di Origine Protetta, ottenuta nel 2005, ha permesso allo zafferano dell’Aquila di affermarsi come prodotto unico e competitivo, garantendo qualità e tracciabilità lungo tutta la filiera”. Lo dichiara Massimiliano D’Innocenzo, presidente del Consorzio di tutela, presentando gli eventi celebrativi per i vent’anni del riconoscimento DOP.
La manifestazione itinerante “Zafferano dell’Aquila DOP” si terrà dal 5 al 19 settembre con seminari, convegni, rievocazioni e show cooking a Navelli, San Pio delle Camere, Barisciano e L’Aquila. L’iniziativa è promossa dal Gal Gran Sasso Velino con Regione Abruzzo, Camera di Commercio e Fondazione Carispaq.
Lo zafferano dell’Aquila viene coltivato in 13 comuni dell’altopiano di Navelli, con una produzione annua di circa 30-40 chili e la collaborazione di 90 produttori locali riuniti in cooperative. Ogni socio è tenuto a rispettare il disciplinare: rotazione annuale dei campi, essiccazione tradizionale su brace di legna e controlli analitici sui principi organolettici.
“Il nostro zafferano non è solo un prodotto agricolo – conclude D’Innocenzo – ma un brand identitario e un attrattore turistico. Custodirne la tradizione e trasmetterla alle nuove generazioni significa preservare una ricchezza che affonda le radici nel Medioevo e guarda al futuro”.