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Emergenza idrica in Marsica da circa 60 ore, con oltre 60.000 utenze rimaste senz’acqua nei comuni di Avezzano, Luco dei Marsi, Collelongo e parte di Trasacco. La rottura del tubo principale che trasporta 350 litri al secondo dai pozzi di Trasacco ha causato il blocco dell’erogazione.

Le famiglie, in difficoltà, si sono rifornite con taniche e bottiglie presso i punti di prelievo comunali, mentre alcuni hanno scelto di trasferirsi temporaneamente altrove. I tecnici del Cam (Consorzio acquedottistico marsicano) lavorano ininterrottamente da venerdì per risolvere il guasto. Dopo diversi tentativi falliti di riparazione, si è optato per la sostituzione di un tratto di condotta, prelevato dal comune di Ortona dei Marsi. Il completamento dei lavori è previsto tra oggi e domani.

Solo il centro di Avezzano riceve attualmente una minima erogazione giornaliera. Nel frattempo, è stata dirottata parte della risorsa idrica verso Collelongo per offrire alcune ore di sollievo alla popolazione.

Montano le proteste sui social: cittadini e attività commerciali lamentano disagi e criticano la gestione della rete, definita un “colabrodo”. I comuni interessati hanno attivato i Centri operativi comunali con il supporto della Protezione Civile e autobotti per il trasporto dell’acqua, soprattutto alle persone fragili.

Le autorità locali invitano alla calma, sottolineando l’impegno continuo degli operai e dei volontari. «L’acqua è un bene essenziale, l’intervento è complesso ma siamo operativi giorno e notte», ha dichiarato il presidente del Consiglio di sorveglianza del Cam, Alfredo Chiantini.

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