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PAGANICA. Da oltre un anno una parte del parco giochi della Villa Comunale di Paganica, frazione dell’Aquila, è inagibile. Nonostante tutto, bambine e bambini continuano a giocare tra le strutture rimaste, affrontando ogni giorno un disagio che è ormai diventato la normalità. A denunciare la situazione è un cittadino, con parole dure e cariche di frustrazione: “Un simbolo dell’equilibrio precario di un’intera comunità.”

Il riferimento è alla passerella in legno che un tempo collegava due scivoli. Danneggiata e pericolosa, è stata rimossa mesi fa e mai sostituita. Eppure, la sua installazione era stata frutto di una collaborazione tra l’associazione La Fenice, gli Usi Civici e il Comune. Oggi, al suo posto, resta solo un vuoto desolante.
Secondo le informazioni raccolte, i lavori di sostituzione della struttura erano previsti per la prima metà di maggio 2025, con una data specifica: il 24. Ma a oggi, nulla è stato fatto.
“Una comunità che da anni si sente ai margini, dimenticata dal Capoluogo. A prescindere da chi abbia amministrato.”
Il parco rappresenta l’unico luogo di ritrovo per i più piccoli. A Paganica non ci sono ludoteche, né oratori, né cinema, né biblioteche. Una carenza che amplifica il senso di abbandono.

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