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AVEZZANO. I risparmi di una vita, 24.000 euro, sono stati pignorati in un solo giorno dall’Agenzia delle Entrate, lasciando una famiglia senza alcuna risorsa economica. Protagonista della vicenda è T.F., 48enne residente in un centro della Marsica, vittima di un incidente sul lavoro nel 2022 che lo ha reso invalido.

Caduto da quattro metri per il cedimento di un ponteggio, l’uomo ha riportato gravi traumi cerebrali, subendo un lungo ricovero e una lenta riabilitazione. Da allora vive con un’indennità mensile di 500 euro, unico sostegno per sé, la moglie malata e tre figlie. La maggiore ha dovuto valutare l’idea di abbandonare l’università per difficoltà economiche.

Il pignoramento è scattato 24 ore dopo l’accredito sul conto corrente di un risarcimento per l’incidente. L’intera somma è stata sequestrata per il mancato pagamento di una cartella esattoriale relativa a imposte e contributi non versati. L’uomo non contesta il debito, ma denuncia la totale assenza di tutela per la sopravvivenza familiare: «Ci hanno lasciati senza un euro. Sono ricorso all’elemosina per sfamare le mie figlie».

La disperazione lo ha condotto a un gesto estremo, sventato all’ultimo da un familiare. Domenica ha scritto una lettera indirizzata all’Agenzia delle Entrate, al Ministero dell’Economia, al ministro Giorgetti e alla Regione Abruzzo, esprimendo il proprio malessere psicologico e la mancanza di alternative.

Il caso ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri, accorsi presso la sua abitazione per verificarne le condizioni. È solo l’ultimo episodio che evidenzia le criticità del sistema di riscossione automatica, spesso privo di considerazione per le situazioni di fragilità e senza possibilità di mediazione con gli uffici competenti.

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